Rivoluzione immobiliare: come orientarsi in un mercato immobiliare che sta cambiando

Investire nel  “mattone” è sempre stata una delle più grandi passioni degli italiani. E’ intrinseco nella nostra cultura avere una casa di proprietà, infatti, circa il 72% della popolazione è proprietaria della casa in cui vive. Ma a cottradistinguerci come amanti del mattone c’è un altro dato interessante, circa un italiano su cinque investe in una seconda casa o da adibire a casa vacanza oppure da concedere in locazione e chiaramente generare redditto. L’italiano si conferma un forte investitore immobiliare superando la Germania, Francia e Spagna.

Il mercato immobiliare però si sta evolvendo molto velocemente e rimanere con i vecchi paradigmi è molto pericoloso.

Questo mercato in continuo cambiamento mi ha costretto ad evolvermi come operatore del settore ed anziché subirne le conseguenze ho deciso di far parte del cambiamento stesso ed è così che ho iniziato la mia “rivoluzione”.

 

Per fare una rivoluzione ci vogliono due cose:

qualcuno o qualcosa contro cui rivoltarsi

 e qualcuno che si presenti e faccia la rivoluzione.
Woody Allen

 

In questa “Rubrica Immobiliare”, che uscirà mensilmente, affronterò tutte le principali tematiche che devi assolutamente conoscere per non rimanere schiacciato da un mercato molto complesso, pieno di burocrazia e commercialmente difficele da interpretare e inflazionato da operatori sicuramente poco preparati.

Nella mia attività ho sempre investito molto nella formazione, in primis di me stesso, dei miei collaboratori ed ho sempre ricercato e creato innovazione per fornire al cliente un servizio efficente pronto a risolvere qualsiasi tipo di problematica.

Per questo motivo ho creato un modello di vendita “rivoluzionario” che permette a tutti i miei clienti di vendere la propria casa, in 30 giorni, al miglior prezzo di mercato!

Visitando il nostro sito www.francescococchimaisons.it  alla pagina R-evolution puoi trovare tutte le informazioni relative al mio rivoluzionario metodo di vendita.

Ma affrontiamo il primo argomento di questa Rubrica Immobiliare

 

La conformità urbanistica e catastale di un immobile.

Sicuramente conosci questi termini  perchè hai già venduto o comprato casa o per sentito dire da amici che hanno vissuto questa esperienza, ma ci sono ancora tantissime persone che si trovano a dover affrontare una compravendita e sono completamente a digiuno dell’argomento.

Cos’è il catasto?

Il catasto, che si divide in catasto terreni (N.C.T.) e catasto fabbricati (N.C.E.U), è registro territoriale degli immobili e terreni. Il catasto è utilizzato ai soli fini fiscali, per la determinazione delle imposte e dell’intestazioni del bene. Si può considerare l’equivalente dell’ACI per autovetture.

Quando si decide di vendere o acquistare un immobile è importatissimo verificare preliminarmente la legittimità del bene dal punto di vista urbanistico (servizio compreso nel pacchetto R-evolution della Francesco Cocchi Maisons) per non incappare in brutte sorprese una volta che si è già promesso di vendere o acquistare con la conseguente perdita di tempo e soldi.

Facciamo un pò di cronostoria; prima del 1942 l’edificazione di immobili non necessitava di alcuna autorizzazione o di comunicazione al comune. Dal 1942 al 1967 con l’entrata in vigore della Legge 17 agosto 1942, n. 1150, prima Legge Urbanistica, ha imposto la richiesta di una autorizzazione perl’edificazione degli immobili ricadenti nei centriabitati. Dal 1967 al 1977 è entrata in vigore la Legge 6 agosto 1967, n. 765 che modifica la precedente che impone la richiesta di una autorizzazione anche per gli immobili fuori dai centra abitati. Dal 1977 al 2001 con l’entrata in vigore della Legge 27 gennaio 1977, n. 10,  chiamata “Legge Bucalossi”, ha disciplinato un nuovo titolo edilizio abilitativo oneroso denominato “concessione edilizia”. Dal 2001 ad oggi con l’entrata in vigore del DPR 380 del 6 giugno 2001 ha introdotto un ulteriore nuovo titolo abilitativo, il “permesso di costruire”, per la realizzazione ditutti gli immobili.

Pertanto è chiaro che per edificare un immobile o per modificarlo successivamente è necessario  presentare un autorizzazione presso il comune, e dove previsto, verrà  rilasciato un titolo abilitativo che garantisce la conformità alle normative edilizie. La conformità urbanistica di un immobile è quindi verificare che la rappresentazione grafica dell’ultimo atto abilitativo presentato al Comune corrisponda fedelmente allo stato dei luoghi, ovviamente tale certificazione può essere rilaciata solo da un tecnico abilitato.

Dal 2017 con il D.L. 50 del 24 aprile è obbligatorio nelle compravendite immobiliari che anche la planimetria catastale sia conforme allo stato attuale dei luoghi (servizio compreso nel pacchetto R-evolution della Francesco Cocchi Maisons). Un eventuale difformità catastale, per quanto meno grave rispetto a quella urbanistica, è molto più ricorrente perchè in passato non veniva data poarticolre importaza all’aggiornamento dei grafici catastali soprattutto dopo delle modifiche apportate all’immobile.

Concludo con il ribadire l’importanza nell’effettuare tali ricerche prima di intraprendere una compravendita immobiliare, ecco perchè nel mio pacchetto R-evolution sono previste tutte le verifiche tecniche preventive per rendere la transazione tranquilla e sicura.

Francesco Cocchi

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